Le origini al Savoy Ballroom
Il Lindy Hop è un ballo di origine afroamericana, nato alla fine degli anni ‘20 del secolo scorso, quando nel quartiere di Harlem (New York) il Savoy Ballroom divenne il centro del mondo danzante della città. Il Lindy Hop è nato in periodo storico molto complesso, in cui la separazione tra la popolazione bianca e quella di colore era netta nella società americana. La sala da ballo del Savoy era una delle poche aperte a tutti, in cui
A nessuno importava di che colore fossi, guardavano i tuoi piedi! (cit. Frankie Manning)
L'origine del nome
Lo stesso nome “Lindy hop” rispecchia il senso di spensieratezza e vivacità espressi nel ballo. L’onore è stato riservato al “salto” (hop) che il pilota d’aereo, Charles Lindbergh, effettuò nel 1927 attraversando in volo l’Oceano Atlantico per la prima volta. Questo evento era diventato così tanto un mainstream da arrivare a dare un nuovo nome anche al ballo fino ad allora chiamato Hop long. È stato definitivo l’intervento del ballerino Shorty George che, durante una maratona di ballo, a chi gli chiedesse cosa stesse facendo con i piedi rispose: “Sto facendo il Lindy”.
I balli della Swing Era
Il Lindy hop è uno dei quattro balli appartenenti alla Swing Era, insieme a Balboa, Collegiate Shag e Charleston. Il ballo è un’evoluzione di una serie di balli, tra cui jazz, tap, breakaway e charleston degli anni ‘20, in cui si mescolano elementi dei balli afroamericani con i balli di coppia di origine europea. Molte persone associano l’effetto wow del lindy hop agli iconici “aerials” e all’energia dei suoi movimenti.
I primi ballerini
Sono numerosi i ballerini di talento che hanno permesso al Lindy Hop di evolvere e diffondersi a partire dal Savoy. Parliamo di “Shorty” George Snowden, Mattie Pernell, Big Bea, Leroy Stretch e Little Bea, che hanno passato il testimone alla nuova generazione di ballerini: Norma Miller, Frankie Manning, Al Minns, Pepsi Bethel e Leon James.
La diffusione fino ad oggi
Negli anni ‘30 del secolo scorso il Lindy hop è entrato di diritto nella cultura dominante ed ha iniziato ad avere grande seguito, grazie a performance di gruppi di ballerini, apparizioni in film di Hollywood, fino a giungere in Europa tramite eventi internazionali tra la fine anni ‘20 e gli anni ‘30 ed essere ballata dalle truppe americane di stanza nel vecchio continente durante gli anni ‘40. Negli anni ‘80 e ‘90 un rinnovato interesse nei confronti del Lindy Hop e degli storici ballerini (Norma Miller, Frankie Manning e Al Minns) ha regalato loro nuovi linfa e vigore, fino ad arrivare ai giorni nostri in cui iniziative, corsi e festival sono sparsi per il mondo. Anche se la pandemia da Covid-19 ci ha provato a mettere lo zampino con il suo distanziamento sociale, il Lindy hop non si è scoraggiato. Lindy Hop is back!