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SHIM SHAM
SHIM SHAM
Tutte le curiosità sulla routine più ballata
Scritto il 18 november 2020 da Paola
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Come ogni cultura che si rispetti, anche quella dello swing ha il suo particolare rito collettivo
Questo è senza dubbio lo SHIM SHAM!

Si tratta di una piccola routine che unisce tutti i lindy hoppers che si trovano in un determinato posto, solitamente una sala da ballo. Attenzione, quando diciamo "tutti" i lindy hoppers, intendiamo proprio TUTTI! Non esiste quello troppo grande, troppo giovane, troppo inesperto o troppo bravo. Il momento in cui parte lo Shim Sham crea una circostanza così piacevole che abbraccia veramente tutti!  



Ma da dove nasce questa idea? Che origini ha la coreografia?

QUALCHE TEMPO FA

Si dice che qualcosa si muovesse a metà '800, quando ci si radunava per bere, giocare e ballare nei famosi juke joint, piccoli locali "dopolavoro" frequentati perlopiù da afroamericani. Successivamente, nei primi anni del Novecento, lo Shim Sham Shimmy (inizialmente veniva chiamato così) iniziò ad apparire anche nei club delle grandi città, diventando uno standard persino al di fuori delle popolazioni afroamericane.

Fu verso la fine degli anni ‘20 che lo Shim Sham prese la forma che tutt’oggi conosciamo: il merito è universalmente riconosciuto a due ballerini, Willie Bryant e Leonard Reed. Questa coppia di intrattenitori riprese questa danza (che ballavano in versione Tap Dance nel finale dei loro spettacoli) e coreografandola, ci ha regalato la routine che tutti noi balliamo ancora adesso, solitamente sulle note di “Tain’t What You Do” di Jimmie Lunceford and His Orchestra, oppure su "The Shim Sham Song" della Bill Elliot Swing Orchestra.







LO SHIM SHAM BALLATO IN TUTTO IL MONDO

Se la coreografia risale a fine anni '20, la versione dello Shim Sham più lunga, ossia con i break e la parte finale libera di esser ballata in coppia o interpretata a modo proprio, è quella del buon vecchio Frankie Manning! Ti pareva che non ci fosse anche qualcosa di suo, in tutto ciò? :)


CURIOSITA' 
Nel tempo, questa routine è stata reinterpretata da grandi artisti come Al Minns con Leon James e Dean Collins. Naturalmente, ognuno l'ha reso personale "colorandolo" con il proprio stile, oltre che con le proprie idee.



Non solo! In onore di Frankie, per quello che sarebbe stato il suo 95° compleanno è stato organizzato uno Shim Sham "globale", che ha fatto tappa in ogni angolo del mondo e che è stato racchiuso in questo incredibile video.



Ad ogni modo, la bellezza dello Shim Sham risiede nel riunire tutte le persone facendo esplodere la pista da ballo, proprio come accadeva durante i primi anni del secolo scorso, quando arrivava nei club di Harlem (tra cui il Savoy Ballroom) trascinando tutti i presenti: i ballerini, i musicisti delle band... e persino i camerieri! Impossibile resistere...



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